Nella prima parte del viaggio in Portogallo ho parlato di Lisbona; adesso, invece, parlerò del City Break a Porto, una città che mi è piaciuta da impazzire.

Dopo aver preso il treno Alfa Pendular da Lisbona, siamo arrivati alla stazione di Sao Bento, ossia la più famosa di Porto. La prima impressione non è niente male: la stazione, infatti, è decorata con dei bellissimi azulejos che la rendono davvero unica.

Fin da subito non abbiamo perso tempo: abbiamo ritirato la Porto Card e la Andante Tour per i trasporti, utili per accedere gratuitamente a diverse attrazioni, avere sconti su altre e una visita a una cantina compresa.

L’appartamento dove abbiamo alloggiato si chiama Oporto Downtown View Apartment, che oltre a trovarsi in una posizione davvero ottima è bellissimo.
Un open space luminoso ci ha accolto insieme a una bottiglia di vino, una gita in battello e il deposito bagagli per l’ultimo giorno.

La coppia proprietaria dell’appartamento si è rivelata gentile e disponibile fin da subito, qualità che non sono sempre scontate.

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Oporto Downtown View Apartment

Giorno 5

Dopo essere usciti dall’appartamento, ci siamo resi conto di trovarci in una posizione ideale: a pochi minuti dalla stazione di Sao Bento e a pochi passi dal fiume.

La prima tappa è stata la Chiesa della Misericordia, anche se definirla tappa è un po’ esagerato. Mi spiego: spinti dal desiderio di vedere una bellissima chiesa decorata con azulejos e tante belle cose, ci troviamo in una specie di museo (?) contenente dipinti di gusto decisamente discutibile e cose appese a caso.

La chiesa era chiusa, la signora all’accoglienza, dopo aver notato che la nostra visita è durata poco più di 5 minuti ci ha guardato con aria offesa. Noi le abbiamo chiesto cosa bisognasse fare per vedere la facciata della chiesa, lei ci ha risposto di uscire all’esterno. Geniale.
Peccato che la facciata esterna fosse coperta da una specie di gabbia, quindi dopo aver appreso con molto dispiacere di esserci illusi, ce ne siamo andati.

Dopo questa piccola delusione, all’alba delle 4 di pomeriggio ci siamo consolati con una francesinha: chiunque abbia intenzione di intraprendere un city break a Porto non deve permettersi di non assaggiarla.

La pancia era piena, quindi abbiamo proseguito verso la stazione di Sao Bento, visto che quando siamo arrivati l’abbiamo vista giusto di sfuggita.

Dopo aver scattato qualche foto, ci siamo diretti alla Torre dos Clerigos, che ci ha regalato una vista mozzafiato sulla città di Porto e sul fiume.

Vista dalla Torre dos Clerigos

Le terza e ultima tappa del primo giorno del City Break a Porto è stata Livreria Lello, anche conosciuta come la libreria di Harry Potter. Al suo interno, però, non aspettatevi di trovare mappe del malandrino o ricette per la Pozione Polisucco, poichè ci sono libri assolutamente “comuni”. In poche parole è una libreria che fa pagare l’ingresso.

Se volete scattare foto senza includere la folla, andateci il più tardi possibile, con un po’ di pazienza ci riuscirete.
Nonostante fossimo arrivati verso le 19, la libreria era abbastanza affollata, quindi non è stato facile fotografarla e farla rendere al meglio delle sue possibilità. Non avendo il cavalletto, mi sono dovuto arrangiare, e grazie a qualche lunga esposizione devo ammettere che sono rimasto soddisfatto dei miei scatti.

Il biglietto costa 5 euro, ma se si compra un libro vi viene rimborsato.

Vista dal piano superiore della libreria

Giorno 6

Dopo essersi svegliati con calma per recuperare un po’ di energie, siamo andati al Mercado do Bolhao, una versione che non ci ha creduto abbastanza della Boqueria di Barcellona.

Inizialmente pensavamo di fare colazione al Mercato, ma siccome non ci ha ispirato un granché, siamo andati al McDonald. La mia voglia di assaggiare una McBifana era troppo alta, non ho saputo resistere alla tentazione.

Terminata questa colazione dei campioni è giunto il turno della Capela das Almas e all’Igreja de Sant’Ildefonso, tipiche per le loro facciate coperte da azulejos, davvero bellissime!

Dopo essere scesi verso la Ribeira, abbiamo visitato la Cattedrale Sè do Porto e il suo chiostro. Consiglio vivamente questa tappa, perchè merita.

Lungo il fiume è pieno di ristoranti, in linea di massima uno vale l’altro, noi abbiamo scelto quello con la visuale rialzata sul fiume, almeno se dobbiamo mangiare male lo facciamo con una bella vista!

Dopo pranzo siamo andati a fare la crociera di cui ho parlato in precedenza: è stata una bella esperienza, grazie anche all’atmosfera particolare creata dalle nuvole basse.

  • Crociera sul Douro

Finalmente l’ora che preferisco della giornata si avvicina, e per gustarci il tramonto abbiamo deciso di andare al Mosteiro Serra do Pilar, dal quale si gode di una vista mozzafiato.

  • Tramonto su Porto

Giorno 7

Dopo una colazione dal McDonald’s Imperial (che per chi non lo sapesse è davvero figo) abbiamo visitato Palacio da Bolsa. Purtroppo la visita bisogna effettuarla obbligatoriamente guidata, cosa che odio perché io ho bisogno di muovermi, dopo un po’ impazzisco a procedere lentamente.

Nonostante l’atmosfera tipica dei viaggi over 70, il palazzo mi è piaciuto molto, soprattutto la Sala Araba, che è qualcosa di assurdo.

Sala Araba Palacio da Bolsa

Sala Araba del Palacio da Bolsa

Proseguendo verso la Ribeira, decidiamo di pranzare da Jimao, un ristorantino tipico che serve tapas buonissime che dal piano superiore regala una vista molto bella.

Durante il pomeriggio, sfruttiamo la Porto Card e visitiamo le Cantine Real Companhia Velha (il prezzo intero si aggira intorno ai 15€ a testa). Dopo una breve introduzione della storia delle cantine da parte del personale, effettuiamo il tour e la degustazione dei vini tipici.

Sarebbe superfluo dire che questi vini sono ottimi, se non fosse per il peso limitato del bagaglio in stiva me ne sarei portato a casa qualche bottiglia.

Il sole cala lentamente sul fiume, così decidiamo di ammirare il tramonto dalla sponda opposta del fiume. Lascio parlare le foto per descrivere la bellezza di Porto al tramonto.

Tramonto su Porto

Il tramonto su Porto visto dalla Ribeira

Giorno 8

Dopo aver lasciato le valigie dal deposito bagagli, facciamo un giro per la via dei negozi e ci gustiamo una birra in riva al fiume.

Questo city break a Porto è sicuramente uno di quelli che mi ha colpito più di tutti, il clima e l’atmosfera della città sono fantastici, e non richiede moltissimo tempo per essere visitata.
Nel complesso, il Portogallo ha superato le mie aspettative. Prima o poi ci tornerò, ma ci sono ancora molti posti da esplorare nel mondo, quindi avanti il prossimo, io non ne ho mai abbastanza!

Mi raccomando, non perdere la prima parte del viaggio in Portogallo, alla prossima!