Roberto Galeno

Roberto Galeno

Live, Travel, Shot

Europa Camping Village: Relax & Attività a Cavallino

Quando si sente il bisogno di staccare la spina da tutti gli impegni e dai pensieri, c’è bisogno di un posto in cui regna il silenzio, possibilmente vicino al mare…

Quando si sente il bisogno di staccare la spina da tutti gli impegni e dai pensieri, c’è bisogno di un posto in cui regna il silenzio, possibilmente vicino al mare e, perché no, dotato di piscine e SPA. Tutto questo l’ho trovato all’Europa Camping Village.

Abbiamo passato un weekend in questo bellissimo camping di lusso che si trova a due passi da Venezia, e in questi giorni ho capito davvero cosa significa rilassarsi.

L’Europa Camping Village è dotato di diverse EcoUnits, ossia unità abitative composte da camere da letto, bagno e cucina. L’arredamento è moderno e molto pulito, e ogni casetta dispone di un terrazzo coperto con un tavolo nel quale si può tranquillamente mangiare o passare una serata in compagnia.

Sole e un tuffo in piscina, anzi, nelle piscine!

Ogni piscina è circondata da lettini e ombrelloni e un bar dove potersi godere un bel drink a bordo piscina in totale relax.Non riuscire a rilassarsi in questo camping è praticamente impossibile: le attrazioni sono davvero tantissime, tra le quali le piscine e gli scivoli acquatici.

 

 

 

Un’altra cosa fuori dal comune quando si parla di camping è sicuramente la presenza di una SPA.
All’Europa Camping Village è possibile fare idromassaggio, sauna, cromoterapia e molto altro.

Unità abitative e spazi comuni per tutti i costi

Per quanto riguarda le zone in cui poter mangiare, sono presenti un bar e il ristorante Le Bricole, di cui vi parlerò più avanti.
Oltre a questo, ci sono anche gelaterie e sale giochi, annoiarsi è praticamente impossibile!

Anche in termini di abitazioni e spazi comuni ognuno ha i propri gusti, si sa, per fortuna il Camping riesce a soddisfare tutte le esigenze.

Ci sono diverse tipologie abitative, io mi sono innamorato della Coral Lodge: una casetta con due stanze da letto, un ampio patio, cucina e bagno con cromoterapia.

Per chi invece preferisce il campeggio “vecchio stile”  ci sono le bellissime Coco Sweet, ossia tende di 16 mq in cui troviamo anche qui un ampio patio, un letto matrimoniale e due singoli, oltre all’angolo cottura.

Un ristorante da 10 e lode

Quando arriva l’ora di pranzo/cena, il posto ideale in cui poter mangiare qualcosa di delizioso è sicuramente il ristorante Le Bricole. Questo posto prende il nome dalle strutture in legno tipiche di questa zona, utilizzate per indicare la via in acqua.

A parte l’arredamento moderno e minimal di buon gusto, la cosa che mi ha lasciato a bocca aperta è sicuramente la qualità del cibo.

Abbiamo mangiato in questo ristorante sia a pranzo che a cena, e ogni piatto era qualcosa di fantastico, dalla pizza ai gnocchetti al formaggio, tagliata di manzo e la coppa di gelato di dimensioni esagerate che ho avuto il coraggio di mangiare dopo questa abbuffata.

I prezzi sono davvero convenienti, soprattutto se messi in relazione con la qualità e soprattutto la quantità del cibo offerta.

Le attività da fare a Cavallino

Oltre al lato relax, Cavallino è un posto ideale per fare un sacco di attività all’aperto.
Una delle più interessanti è sicuramente il giro della Laguna in bici.
Bike On permette di noleggiare una bici comodamente direttamente all’interno del camping, per poi girare in totale libertà sulla pista ciclabile in percorsi molto facili per chiunque, sicuramente un’esperienza da provare!

Visto che il Camping si trova davvero a pochi minuti da Venezia, si può cogliere l’occasione per visitare una delle città più belle d’Italia in giornata. I battelli che partono per Venezia, Burano e Murano sono molto frequenti, e sono presenti diversi parcheggi proprio davanti ai moli a prezzi davvero convenienti.

In conclusione non mi resta che ringraziare Europa Camping Village per avermi fatto passare un weekend davvero fantastico all’insegna del relax e del divertimento in un posto davvero unico!

 

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Editing fotografico al top con la console Loupedeck

Ogni volta che si torna da un viaggio o da uno shooting fotografico, ci si ritrova davanti a una quantità infinita di foto da editare. Questo lavoro richiede davvero tanto…

Ogni volta che si torna da un viaggio o da uno shooting fotografico, ci si ritrova davanti a una quantità infinita di foto da editare. Questo lavoro richiede davvero tanto tempo, e molte volte i parametri su cui si interviene sono sempre gli stessi. Finalmente, grazie alla console Loupedeck, sono riuscito a migliorare notevolmente il mio workflow: adesso vi spiego il perché.

Solitamente dopo aver collegato la mia SD al computer, i pensieri che mi passano per la mente sono: “ok, ora da dove inizio?”, “non finirò mai”, “come ho fatto a scattare tutte queste foto?”.

Fino a poco tempo fa, la mia routine per modificare le foto era tipo: seleziono e segnalo le foto a cui decido di dare una possibilità; apro ogni singola foto; mi armo di mouse e tanta, tantissima pazienza e inizio le mie ore di editing.

Ripetere sempre gli stessi passaggi, a lungo andare, è davvero sfiancante e rischia di mandarti al manicomio.In molti casi ogni parametro di una foto necessita di valori diversi a seconda della luce, e questo non mi permette di copiare e incollare le impostazioni su tutte le foto, perché dovrei comunque intervenire nuovamente per fare delle mini-regolazioni.

Finalmente la soluzione

Loupedeck, è finalmente riuscita a creare l’oggetto dei desideri di tutti quei fotografi che, come me, passano ore davanti al computer perdendo diottrie come se fossero capelli.

Si tratta di una console studiata appositamente per Lightroom che, attraverso i suoi tasti specifici, riesce a velocizzare il proprio workflow in maniera decisamente sensibile.
Il prezzo di questa console si aggira sui 199€ sul loro sito o su Amazon.

 

Materiale e disposizione dei tasti

Innanzitutto, bisogna fare i complimenti per il packaging: come dico sempre, questo aspetto a volte viene trascurato, ma è uno dei fattori più importanti di un prodotto.

La console è fatta di una plastica di alta qualità. Al tatto dà una sensazione di solidità e allo stesso tempo è molto leggera.
Per collegarla al computer è presente un cavo USB attaccato direttamente alla console, quindi non sostituibile.

 

Sulla superficie sono presenti dei tasti e dei cursori che corrispondono alle varie funzioni presenti su Lightroom, dalla valutazione tramite “stelline”, alla saturazione, esposizione, chiarezza, bianchi, luci e via dicendo.

Oltre ai tasti è presente una rotella che serve a ruotare e a croppare la foto, e diverse rotelle più piccole che servono a intervenire su ogni singolo colore quando si agisce sulla saturazione, luminanza e sulla tonalità.

I cursori e le rotelle fanno dei piccoli scatti ogni volta che si varia di un’unità il valore di un parametro: questo rende ogni operazione davvero precisa.
Oltre a questi cursori sono presenti i tasti “esporta”, “prima/dopo” e le frecce per passare da una foto all’altra.

Infine, i tasti che reputo tra i più importanti, sono quelli posizionati sulla parte superiore della console che vanno da P1 a P8. Questi tasti sono personalizzabili, e tra le altre cose, si può decidere di assegnargli i propri preset.

Questa funzionalità è molto utile, soprattutto nel caso in cui si voglia utilizzare un particolare preset da applicare alle foto destinate alla propria pagina su Instagram, creando un effetto omologo per il proprio feed.

Uso pratico

Il procedimento per l’installazione è molto intuitivo e immediato, un altro punto a favore di Loupedeck.Per installare la console Loupedeck, basta collegarla al computer, scaricare l’apposito software per l’installazione e seguire i semplici passi.

Ovviamente, prima di prendere la mano con questa console ci vuole un po’ di tempo, ma una volta che si abitua, il proprio workflow subisce un netto miglioramento.
I tempi di modifica di ogni singola foto si dimezzano e nella maggior parte dei casi, si riesce a modificare tutte le foto senza dover ricorrere al mouse o alla tastiera del computer.

Cosa si può migliorare

In linea generale, sono molto contento di questa tastiera, però ci sono due piccole accortezze che a mio modo di vedere la renderebbero praticamente perfetta.

Sto parlando della mancanza di una connettività tramite cavo di tipo USB-C (nel 2018 dovremmo evolverci). Questa mancanza obbliga tutti i possessori di MacBook Pro di ultima generazione a usare un adattatore, che secondo me è davvero una seccatura, ma niente che non si possa migliorare in una seconda versione della console.

La seconda cosa che non mi è piaciuta particolarmente, è data dal fatto che i tasti delle frecce debbano essere premuti con decisione per eseguire il comando. Infatti, a differenza degli altri tasti sono meno sensibili, ma anche in questo caso si tratta di una piccolezza.

A chi è rivolta la console Loupedeck

Questa console è rivolta a tutti i fotografi amatori e professionisti che si trovano a dover modificare una grande quantità di foto e lo vogliono fare in maniera più pratica e veloce risparmiando tempo.
L’utilizzo di questa console richiede ovviamente una minima familiarità con il software Lightroom, quindi non è del tutto adatta a chi parte da zero con l’editing fotografico.

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La console non occupa molto spazio, è grossa come una normale tastiera di un computer fisso. Questo però, implica che nella maggior parte dei casi venga utilizzata quando ci si trova a casa, poiché portarsela dietro per ogni viaggio o spostamento non è che sia davvero comodo.

In conclusione posso ritenermi davvero soddisfatto di questa console, Loupedeck è riuscita finalmente a creare l’oggetto che tutti i fotografi volevano avere tra le mani prima di prendersi a cazzotti con tutte le foto da modificare.

Spero che questa recensione vi sia stata d’aiuto, alla prossima!

 

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SENTIDO Aequora Lanzarote: Un hotel in paradiso

Non mi stancherò mai di dirlo: per godersi un viaggio, bisogna trovare un hotel in una posizione ottimale rispetto ai vari punti di interesse ma anche nel quale potersi rilassare…

Non mi stancherò mai di dirlo: per godersi un viaggio, bisogna trovare un hotel in una posizione ottimale rispetto ai vari punti di interesse ma anche nel quale potersi rilassare nei momenti di pausa. SENTIDO Aequora Lanzarote è stata la scelta migliore che potessimo fare.

Dove si trova

L’hotel è situato a Puerto del Carmen, un bellissimo paesino pieno di vita. Rispetto all’isola, l’hotel si trova circa a metà e questo vi permette di poter raggiungere tranquillamente tutti i migliori spot dell’isola in macchina.

Noi abbiamo scelto di dedicare una giornata ad ogni metà dell’isola, in modo da perdere meno tempo possibile durante i nostri spostamenti, ma di questo ne parlerò nel post dedicato al tour dell’isola.

Per i meno avventurosi, o semplicemente per coloro che vogliono fare una vacanza di totale relax, è possibile rilassarsi nella spiaggia di Puerto del Carmen, che dista solamente 200 metri dall’hotel SENTIDO Aequora.

Come godersi l’hotel

Fin dal primo momento in cui si abbiamo messo piede in questa struttura, il personale dell’hotel si è assicurato di farci sentire a nostro agio, spiegandoci come è suddivisa la struttura, offrendoci un cocktail e accompagnandoci alla nostra camera.

SENTIDO Aequora dispone di ben 3 ristoranti, di cui 2 a buffet: Neptuno (dedicato solo agli adulti, 13+ anni) e Poseidone, dedicato alle famiglie. All’interno di questi due ristoranti, è possibile gustare una serie infinita di prelibatezze, dalla colazione alla cena si possono scegliere piatti per tutti i gusti.

Il terzo ristorante, Don Paco, è il ristorante spagnolo à la carte. Qui è appunto possibile gustare i piatti tipici spagnoli come i montaditos, tapas, sangria e molto altro. Vi consiglio di provarlo perché queste prelibatezze meritano di essere assaggiate!

Chi volesse gustarsi un cocktail a bordo piscina, può recarsi nei diversi bar dell’hotel: sono compresi per coloro che hanno la formula all inclusive, mentre chi ha la mezza pensione deve pagare 2/3€ a cocktail.

Il Blue Bar è quello dedicato solamente agli adulti, qui è possibile rilassarsi sui divanetti a pochi passi dalla piscina. Probabilmente è uno dei posti più belli dell’hotel in cui potersi godere il tramonto in totale relax.

Come ho detto prima la struttura di questo hotel è davvero grande, infatti ci sono ben 5 piscine, di cui una dedicata ai bambini, attrezzata con scivoli e giochi acquatici. La piscina dedicata solo agli adulti è spettacolare: qui ti puoi rilassare sui lettini nel silenzio più totale.

Ogni sera dopo cena, l’animazione dell’hotel, regala un bellissimo spettacolo che in genere finisce prima di mezzanotte. Un modo carino per godersi la serata e farsi due risate insieme alla famiglia e non solo.

Le stanze dell’hotel

La nostra Junior Suite si trovava nell’ala dedicata solamente agli adulti, e si affacciava sulla piscina regalando una splendida vista sul panorama dell’isola.

La camera è composta da un salotto, un bagno adiacente alla camera da letto con una doccia e uno specchio enormi e infine il bellissimo balcone dal quale è possibile godersi un tramonto unico.

Il letto della stanza è davvero comodo, ma la cosa che mi ha colpito è la possibilità di poter scegliere un cuscino da una lista e poterlo eventualmente cambiare senza nessun costo aggiuntivo.

SENTIDO Aequora è senza dubbio l’hotel ideale in cui potersi rilassare senza farsi mancare nulla, ma anche chi cercasse un luogo in cui far divertire i propri bambini di ogni età, troverebbe in questa struttura un servizio eccellente.

Ho sempre pensato che l’accoglienza degli spagnoli sia molto calorosa come quella degli italiani, e anche questo viaggio me l’ha potuto confermare.
Abbiamo potuto apprezzare l’infinita gentilezza e coridalità dello staff, la calma e la pace che si respira all’interno dell’hotel e il panorama incredibile che lo circonda.

Non vedo l’ora di raccontarvi il mio viaggio nell’Isola, per adesso non mi resta che ringraziare Sentido Aequora Lanzarote Suites per questi splendidi giorni passati insieme.

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Falkensteiner Hotel Maria Prag: La città a pochi passi

Chi non ha mai pensato di visitare la capitale della Repubblica Ceca? Beh, se non l’avete fatto proverò a convincervi raccontandovi la mia esperienza. Ma prima di parlarvi della città,…

Chi non ha mai pensato di visitare la capitale della Repubblica Ceca?
Beh, se non l’avete fatto proverò a convincervi raccontandovi la mia esperienza. Ma prima di parlarvi della città, voglio farvi vedere il posto ideale in cui soggiornare nella città d’oro: il Falkensteiner Hotel Maria Prag.

Il fiume principale di Praga, il Moldava, divide la città in due parti, quella vecchia e quella nuova. La maggior parte delle attrazioni sono concentrate attorno al Ponte Carlo, ossia il ponte principale che attraversa il fiume e unisce le due parti della città.

L’hotel Falkensteiner Hotel Maria Prag si trova a pochi minuti di camminata sia dalle principali vie dello shopping cittadino, sia dal Ponte Carlo. Questa posizione è perfetta per soggiornare poiché permette di girare la città a piedi senza prendere necessariamente mezzi pubblici (il che vuol dire risparmiare qualche soldo, che non fa mai schifo).

La struttura

Nonostante si trovi in un palazzo storico della città, appena si mette piede nella hall dell’hotel si può notare l’arredamento moderno, la cura per i particolari e soprattutto la pulizia.

All’interno dell’hotel c’è sia una zona bar con dei divanetti e tavolini, sia una zona relax con delle comodissime poltrone che ho sfruttato per rilassarmi e modificare alcuni dei miei scatti.

Le camere dell’hotel sono spaziose, pulite e mantengono l’arredamento moderno del resto dell’hotel.
Una delle cose che ho apprezzato di più, però, è sicuramente la presenza di una macchinetta del caffè all’interno di ogni camera con una serie di capsule di caffè di diversi gusti: per me che sono un patito del caffè è stato come essere in paradiso.

L’aeroporto dista circa 20 minuti dall’hotel; fortunatamente, è possibile usufruire di un servizio navetta davvero conveniente che vi permette di effettuare il trasferimento in totale relax senza preoccupare di prendere mezzi pubblici e di dipendere dai loro orari.

Rilassarsi in hotel

Una spa in un hotel cittadino. Sembra strano eppure è proprio così: al piano -1 dell’hotel, infatti, sono presenti sauna, bagno turno, pediluvio e addirittura una palestra per chi non riesce a rinunciare al fitness per nulla al mondo!

La mia domanda preferita

Chi mi conosce, sa che quando vado in vacanza la domanda che mi pongo ancor prima di arrivare in hotel è “chissà come sarà la colazione?”.

Nonostante la mattina provo un odio ingiustificato verso tutti coloro che mi rivolgono la parola, Falkensteiner Hotel Maria Prag è incredibilmente riuscito ad ammorbidirmi grazie a una colazione veramente fantastica.

Sto parlando di uova, bacon, salsicce, cereali e molto altro ma soprattutto l’iconico prosciutto di Praga: una vera delizia.
Lo sanno tutti: la colazione è il pasto più importante della giornata, soprattutto se dovrai percorrere molti km per visitare una città intera!

La scelta migliore per il vostro City-Break

Praga deve essere una delle vostre “mete da visitare nella vita”, e se volete assicurarvi un ottimo luogo in cui soggiornare per godervi al massimo la vostra vacanza in una zona tranquilla e centrale, Falkensteiner Hotel Maria Prag e il suo staff vi garantirà un comfort, una pulizia e una qualità di alto livello.

 

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Portrait & The City: il mio progetto con Saal Digital

Prima di partire per un viaggio, mi piace cercare su internet i luoghi da fotografare in modo da pianificare ogni scatto. Questo molte volte coincide anche con l’ideazione di un…

Prima di partire per un viaggio, mi piace cercare su internet i luoghi da fotografare in modo da pianificare ogni scatto. Questo molte volte coincide anche con l’ideazione di un progetto fotografico. L’ultimo, è stato realizzato in collaborazione con Saal Digital.

Questo progetto è stato realizzato in seguito al viaggio a Sofia. Consiste nella realizzazione di un fotolibro in cui ho voluto alternare uno scatto della città ad un ritratto ambientato di Erica, in modo da poter valorizzare sia il lato urbano della città sia l’armonia che si crea con la sovrapposizione di un soggetto a questa particolare città.

Consegna e packaging impeccabili

Saal Digital non si smentisce mai: il pacco è arrivato dopo 2 giorni lavorativi dall’ordine, perfettamente imballato come sempre. La puntualità e il packaging sono due aspetti fondamentali, anche se molte volte vengono sottovalutati.

Formato, carta e impaginazione

Non è la prima volta che realizzo un fotolibro: nel primo che ho realizzato, avevo deciso di utilizzare una carta opaca e un formato verticale, in quanto molti scatti erano quelli destinati al mio profilo Instagram.

Anche questa volta Saal Digital non mi ha permesso di lamentarmi di nulla. Assolutamente perfetti. Questa volta, ho pensato che il formato ideale fosse quello quadrato, in modo da creare un’impaginazione più ordinata. Ho scelto di stampare le foto su carta lucida, facendo così risaltare i colori brillanti della città.

Utilizzando il software dedicato, ho realizzato in poche decine di minuti il mio fotolibro con copertina opaca. Nonostante avessi cambiato il formato del fotolibro, l’impaginazione si è rivelata ancora una volta semplice e intuitiva.

Considerazioni finali

Consiglio vivamente di provare la copertina opaca, perché è davvero fantastica al tatto e, a mio modo di vedere, è anche più professionale: diciamo che non sembra il classico fotolibro delle vacanze estive.

Puntualità, alta qualità, massima soddisfazione. A differenza si quanto pensassi, la differenza tra carta lucida e carta opaca si nota eccome: nessuna delle due è meglio dell’altra, semplicemente, come dicevo prima, vanno usate per due tipi di fotografia diversi.La carta lucida che ho utilizzato è davvero ottima, colori sono davvero vividi e la nitidezza è a dir poco strabiliante. Si è rivelata una mossa azzeccata in quanto le foto che ho scattato sono molto luminose e colorate: un accoppiamento perfetto!

Come sempre non posso che consigliare questa azienda per la stampa delle proprie fotografie, ogni prodotto che ho ordinato si è rivelato fantastico e senza alcun difetto. Affidarsi Saal Digital può rivelarsi un’ottima scelta se si vuole, come me, realizzare progetti fotografici o stampe di ogni tipo. Il loro catalogo è talmente ampio che vorrei provare ogni singola combinazione!

Codice sconto

I ragazzi di Saal Digital hanno deciso di regalare a tutti coloro che, leggendo le mie recensioni si interessano ai loro prodotti, un codice sconto di 20€.

Spendendo almeno 39,95€ in un acquisto sul loro sito, hai diritto a uno sconto di 20€ usando il codice SAALGALENO. Questa è decisamente un’occasione da non perdere visto che permette di migliorare ulteriormente il proprio ordine aggiungendo magari dei “plus” davvero interessanti, come una rifinitura particolare, un tipo di carta pregiato e molto altro!

Spero che questa recensione vi sia stata utile, ringrazio ancora una volta Saal Digital per avermi supportato nella realizzazione del mio progetto, a presto!

 

 

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Hotel Caesius: relax e fotografia sul Lago di Garda

Viaggiare, vedere posti nuovi, fare nuove esperienze sono tutte cose fantastiche, siamo d’accordo, però ogni tanto ci vuole anche un momento per concedersi un po’ di relax e staccare la…

Viaggiare, vedere posti nuovi, fare nuove esperienze sono tutte cose fantastiche, siamo d’accordo, però ogni tanto ci vuole anche un momento per concedersi un po’ di relax e staccare la spina. All’Hotel Caesius, ho trovato il posto ideale per farlo.

Nonostante io sia un tipo iperattivo con la gamba che balla appena mi siedo un secondo, non posso negare che ogni tanto un momento di relax in cui mi isolo da tutti i pensieri può farmi solo che piacere.

Il weekend all’Hotel Caesius mi ha permesso finalmente di ricaricare le batterie tra i viaggi e i vari impegni lavorativi.
La prima cosa che si nota dopo essere entrati in questa enorme struttura è sicuramente l’ordine, l’organizzazione e la quiete che si respira in questo paradiso sotto forma di resort. Iniziare in questo modo direi che non è male.

Una camera vista Piscina

Fin da quando ero bambino, ogni volta che entro in un hotel il primo pensiero è “chissà come sarà la mia camera”. Suona un po’ come un disturbo ossessivo compulsivo, lo so ma in realtà non sono così pazzo.
Diciamo che l’Hotel Caesius in quanto a “camere da letto” è uno dei migliori mai visti: camera spaziosa, bagno enorme, letti comodi e balcone con vista lago/piscina.

L’Hotel dispone di due splendide piscine esterne a sfioro dotate di idromassaggio a cui non si può dire di no, non importa la temperatura esterna, o la regola della nonna delle 3 ore da aspettare dopo i pasti prima di buttarsi in acqua: per quella piscina tutto è lecito.

Relax: una spa infinita

L’Hotel Caesius non ha una spa. l’Hotel Caesius ha LA spa.“Si ok bella la piscina esterna ma se fa freddo o piove?”. La risposta è semplice: relax dentro alla spa.
Tutto quello che si può desiderare lo si trova al piano -1 dell’Hotel: piscina coperta riscaldata, idromassaggio, sauna, bagno turco e chi più ne ha più ne metta. Addirittura c’è una fontanella di acqua particolarmente pura che ci è stato consigliato di bere per purificare l’organismo. L’ho fatto, per sicurezza.

La colazione perfetta

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Se il mio primo pensiero dopo essere entrato in un hotel è “chissà come sono le camere”, il secondo è “chissà come sarà la colazione”. A differenza del primo, questo ammetto che è un mio problema abbastanza inquietante.

Per fortuna la colazione in questo Hotel ha decisamente superato le mie più rosee aspettative: un buffet in cui per assaggiare tutto il cibo non ti bastano 10 colazioni, uno chef pronto a cucinarti omelettes e uova sul momento, personale gentile e molto disponibile.

Ah, è possibile fare colazione nei tavolini esterni a bordo piscina: se bisogna esagerare, facciamolo fino alla fine.
In poche parole ho potuto vedere la mia colazione ideale prendere forma in modo perfetto all’Hotel Caesius.

I ristoranti dell’hotel

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L’hotel ha un ristorante e una cantina in cui si possono mangiare le prelibatezze del territorio. In quest’ultima abbiamo cenato la prima sera, ed è stata un’esperienza difficile da spiegare a parole.
Carpaccio di manzo, tortellini al burro e salvia tipici della zona, filetto di maiale in crosta di pancetta, il tutto accompagnato da un Chiaretto rosé, ed è subito gioia per il palato.

 

Non c’è niente da fare: come si mangia in Italia, non si mangia da nessuna parte. L’Hotel Caesius riesce a rappresentare al meglio i prodotti tipici della sua zona in piatti unici nel loro genere.
Solitamente sono molto puntiglioso quando mangio fuori: presto molta attenzione non solo alla qualità del cibo, ma anche al servizio e alla disponibilità del personale.
Sotto questi punti di vista, non posso che essere rimasto soddisfatto.

Fotografare a Bardolino

Ok, rilassarsi abbiamo detto che ci piace, però io più di tanto senza maneggiare la mia macchina fotografica non resisto.

Per fortuna l’Hotel ci ha offerto una gita sulla bellissima Isola del Garda, in cui ho potuto fare le mie consuete tonnellate di fotografie. Tra le varie escursioni, è possibile raggiungere l’isola a bordo di un veliero (questa escursione e molti altri servizi sono resi disponibili dall’hotel), e se farlo in barca è stata un’esperienza bellissima, non oso immaginare a bordo di un veliero.

La cosa che mi ha colpito di più è stata il fatto che fino a non molto tempo fa, la famiglia che ci abitava riceveva la posta da un postino che raggiungeva l’isola in barca.
Io faccio fatica a ricevere correttamente i pacchi a casa e questi se la facevano mandare in barca, se ci penso mi viene da ridere!
Girando per l’isola ci si accorge subito di come i giardini siano ben curati, e una volta saliti sul terrazzo della villa si può godere di una bellissima vista sul lago.

Una valida alternativa se si vuole scattare qualche foto è il paesino di Bardolino, che è molto caratteristico e si affaccia sul Lago di Garda regalando bellissimi scorci. Per raggiungerlo dall’hotel basta attraversare la strada e percorrere la passeggiata o la pista ciclabile che costeggiano il lago fino a raggiungere direttamente il paese.

Il posto ideale per rilassarsi

L’Hotel Caesius ha saputo stupirmi sotto ogni aspetto. Un weekend così piacevole e rilassante dovrebbe essere obbligatorio almeno una volta al mese. Questa struttura riesce perfettamente a unire il relax con il benessere con un servizio eccellente, e lo consiglio a chiunque abbia bisogno di staccare la spina in un posto davvero incantevole.
Non mi resta che ringraziare tutto il personale, nella speranza di rivederci presto.

 

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Viaggiare leggeri e fare foto migliori

Prima della partenza per un city-break, mi trovo puntualmente davanti alla stessa scena: da una parte lo zaino fotografico e dall’altra il bagaglio a mano.  “Come è possibile viaggiare leggeri…

Prima della partenza per un city-break, mi trovo puntualmente davanti alla stessa scena: da una parte lo zaino fotografico e dall’altra il bagaglio a mano.  “Come è possibile viaggiare leggeri e fare belle foto se devo rinunciare a una parte della mia attrezzatura?”, finalmente l’ho capito.

Quando si decide di partire per un breve viaggio, nella maggior parte dei casi non ha senso portarsi dietro un bagaglio a stiva (ingombro inutile, attesa per il check-in, attesa per ritiro bagagli e via dicendo).
Il problema è che per un fotografo, il più delle volte “bagaglio a mano” corrisponde a “zaino fotografico pieno di obiettivi, filtri, e se ci fosse ancora spazio, il fatidico cavalletto“.

In uno dei miei ultimi viaggi, a Sofia, ho deciso di viaggiare leggero, una piccola sfida personale in cui ho scelto (accuratamente) solo due dei miei obiettivi per i seguenti motivi:

– Liberare spazio nello zaino e fare posto ai vestiti;
– Girare per la città più leggero evitando di tornare in hotel con la schiena distrutta;
– Avere più spazio per portarmi dietro il cavalletto per non rinunciare alle mie adorate lunghe esposizioni.

manfrotto-befree-advanced-05Ho portato con me il Canon 17-40L f4 per i paesaggi e un po’ di street e il 50mm f1.8 (miglior compromesso peso/qualità/prezzo) per fotografare Erica.

Il risultato è stato che mi sono concentrato su quello che avevo e non su quello che mi mancava, riuscendo quindi a sfruttare al meglio queste due lenti. E poi, sinceramente, non mi è assolutamente mancato il dover togliere e mettere obiettivi in mezzo alla folla con il terrore che qualcuno ti scontri provocando un mini-infarto.

Questa esperienza mi ha insegnato che portare 2 obiettivi piuttosto che i soliti 4-5 permette di concentrarsi a sfruttare fino all’ultima apertura di diaframma l’obiettivo agganciato al corpo macchina, stimolando la creatività e raggiungendo risultati che non ci si sarebbe mai aspettati.

Durante ogni mio viaggio, però, rosico perché mi capita di trovarmi davanti a una scena e penso “cavolo, se avessi il mio cavalletto, sai che foto sarei riuscito a fare?”.

Fino a poco tempo fa infatti, usavo il mio fedele compagno di avventure, il Manfrotto 190x, che come tutti i prodotti Manfrotto è una bomba in termini di qualità del materiale e stabilità, però è più ingombrante e pesa troppo per essere messo in un bagaglio a mano. La qualità di Manfrotto in neanche 1,5kg di cavalletto. Un sogno.
Se si tratta di fare un viaggio in macchina o a piedi non c’e problema, lo aggancio allo zaino e sopporto il peso e le dimensioni, ma se devo spostarmi in aereo, il discorso si fa diverso.

Sempre grazie a Manfrotto, però, sono riuscito a risolvere questo problema.

Il Befree Advanced, fotograficamente parlando, ha cambiato totalmente il modo in cui viaggio.
Si tratta di un cavalletto in alluminio, pesa 1,49 kg ed è lungo 40cm, il che vuol dire che rientra perfettamente in qualsiasi bagaglio a mano, occupa poco spazio e una volta agganciato allo zaino, il peso quasi non si sente. Soprattutto, quando entro in un negozio con il cavalletto agganciato allo zaino, non devo stare attento a non buttare giù oggetti di vario genere ogni volta che mi giro.

Non sto ad elencare tutte le specifiche tecniche, secondo me la cosa più importante da sottolineare è che grazie a lui sono riuscito a fotografare luoghi come il Monastero di Rila o la Cattedrale di Aleksandr Nevskij in momenti della giornata in cui erano davvero sovraffollati.

Dopo aver piazzato il cavalletto mi sono subito reso conto dell’incredibile stabilità e robustezza, nonostante il peso ridotto.
La Canon 5d mark III e il Canon 17-40L sebbene siano prodotti fantastici non sono esattamente l’attrezzatura più leggera in circolazione, ma il Manfrotto Befree Advanced non ha mai dato un minimo segno di instabilità.

Sono finalmente riuscito a scattare le foto che avevo programmato prima di partire: la prima al Monastero di Rila, che grazie ad un filtro ND e a una lunga esposizione sono riuscito a “eliminare” la folla che circolava intorno a me, e vi assicuro che era davvero tanta. Tirare fuori il cavalletto in mezzo alla folla e far “sparire la gente” è una soddisfazione unica. La seconda, alla Cattedrale, stesso metodo di scatto, qua la difficoltà stava nel fatto che davanti a me fosse un continuo viavài di gente, e trovare un momento in cui la piazza fosse completamente vuota era praticamente impossibile.

La conclusione di questa mia sfida con me stesso è che per viaggi di qualche giorno, non è necessario portarsi dietro tutta l’attrezzatura ma basta seguire alcuni semplici step:

Capire che tipo di viaggio si va a intraprendere: città, montagna, mare, sono tutti luoghi diversi da cui si ottengono tipi di fotografie differenti;
Decidere quali lenti portare: un paesaggio di montagna 99 su 100 non necessita di una lente 85mm, che è solitamente usata per fare ritratti: lasciare a casa un obiettivo a volte può fare la differenza e nella maggior parte dei casi la sua mancanza non si sente;
Valutare quali accessori portarsi: ok un filtro dentro una custodia può sembrare che pesi poco, ma se si aggiunge un ND6, un ND8, un polarizzatore, copriobiettivo e via dicendo, alla lunga il peso in eccesso si fa sentire;
Non sottovalutare l’utilità del cavalletto: una volta esclusi tutti gli elementi superflui, 1,5kg di cavalletto da viaggio potrebbe essere l’accessorio che darà una svolta ai vostri scatti, e quando si parla di cavalletti, Manfrotto è sicuramente al top!

Questi semplici accorgimenti faranno la differenza ve lo assicuro, le foto che otterremo non saranno i soliti “scatti turistici” con la folla che rovina la composizione, e a fine giornata non avremo la schiena a pezzi ma un sorriso in più sulla faccia (fa molto frase fatta ma ve lo giuro, è così).

Ringrazio Manfrotto per avermi permesso di viaggiare leggero, finalmente ho trovato un compagno di avventure che consiglio vivamente a tutti e che sono sicuro non vi deluderà!

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Fotografare, mangiare e vivere Sofia

Se 5 mesi fa qualcuno mi avesse detto che uno dei miei viaggi del 2018 sarebbe stato in Bulgaria, probabilmente mi sarei messo a ridere. Non per chissà quale motivo,…

Se 5 mesi fa qualcuno mi avesse detto che uno dei miei viaggi del 2018 sarebbe stato in Bulgaria, probabilmente mi sarei messo a ridere. Non per chissà quale motivo, semplicemente non ho mai considerato Sofia come una delle “città da vedere assolutamente prima della fine del mondo”.

Poi, però, informandomi su internet e leggendo qualche articolo qua e là mi son reso conto che Sofia avrebbe avuto del buon potenziale e che effettivamente ha una storia interessante alle spalle con molti luoghi interessanti da visitare e da raccontare.

Cosa fotografare a Sofia?

“Scusi, permesso?”.

Di solito si dice prima di entrare in una casa o in un negozio, mai avrei pensato di dirlo prima di entrare in una Sinagoga. Trovarla non è particolarmente difficile, perché spicca tra gli altri edifici cittadini però, se non si suona il citofono, non si entra.
Ovunque mi girassi, trovavo un particolare della Sinagoga che dovevo assolutamente fotografare.
A parte questo, l’entrata costa 3 lev a testa (circa 1,50€), e una volta entrati ci si rende subito conto che sono stati soldi ben spesi. I colori sono bellissimi e per fotografarla a modo ci ho messo un bel po’, ma alla fine sono rimasto soddisfatto.

Inoltre, se ve la cavate con l’inglese o francese, c’è un signore anziano disposto a raccontarvi la storia della Sinagoga.

Cercando “Cosa vedere a Sofia”, il primo risultato è la Cattedrale di Aleksandr Nevskij, e una volta vista, si capisce il perché.
Essendo molto vicino all’hotel e di passaggio nei i nostri vari itinerari, ci siamo passasti diverse volte davanti, a diverse ore del giorno, permettendomi di fare diverse foto sia durante il giorno che durante la golden hour.

Oltre alla Cattedrale, però, ho trovato molto belle sia la Chiesa di San Nicola, che la Chiesa di Sveti Sedmochislenitsi. La prima si trova all’interno di un parco, mentre la seconda si trova in una posizione più “cittadina”.

Il mercato delle donne, Zhensi Pakar, non è esattamente uno dei luoghi più tourism friendly della città, però qui si assapora forse la parte più vera del popolo bulgaro. La gente ti guarda un po’ storto, forse perché non è abituata a vedere molti turisti da quelle parti, però il potenziale fotografico è alto, quindi consiglio di farci un salto.

La mia tappa preferita, però, è stata il Monastero di Rila.
Si trova a circa 2 ore di macchina dal centro di Sofia, e sono disponibili diversi servizi di navette. Noi ci siamo affidati a Rila Shuttle, che costa 20€ a persona, però, a differenza dei pullman turistici, è una navetta più comoda per poche persone che fa anche tappa a Boyana Church.
Oltre ad essere molto puntuale, gli accompagnatori sono stati molto disponibili, cosa apprezzata ma mai scontata.

Il Monastero si trova in mezzo a una foresta a più di 1.100 metri di altitudine, e una volta varcato l’ingresso, sembra di entrare i un mondo a parte.

Le pareti sono piene di affreschi e la cornice della chiesa con sullo sfondo la foresta è davvero suggestiva.
Non preoccupatevi di portarvi il pranzo al sacco, fuori dalle mura del monastero sono presenti due ristoranti (che ovviamente sono le classiche trappole per turisti), ma soprattutto un piccolo chiosco che fa delle frittelle deliziose al prezzo di 0,25€ l’una. Direi che il problema del “dove mangiare” non si pone assolutamente.

Ovviamente, essendo uno dei posti più famosi della Bulgaria, fare una foto al Monastero di Rila in pieno giorno senza la folla non è molto facile. Il consiglio che vi posso dare è quello di portarvi un cavalletto e un filtro ND in modo da poter effettuare una lunga esposizione ed “eliminare” la gente.
Io ho utilizzato il mio Manfrotto Befree Advanced (di cui parlo in modo approfondito in un altro post, perché merita) e un filtro ND8 della Gobe, e il risultato finale, considerate le condizioni di partenza, non è affatto male!

Dove si dorme a Sofia?

Controllando sui vari siti di hotel e appartamenti come booking e via dicendo si trovano diverse sistemazioni a prezzi davvero bassi, però bisogna sempre tenere conto di due aspetti fondamentali: la distanza dai principali luoghi d’interesse e la qualità dell’hotel.

Io ed Erica abbiamo alloggiato al Rila Hotel, che si trova esattamente nel centro della città.
Per raggiungerlo abbiamo preso un taxi dall’aeroporto, spendendo circa 10 lev, ossia 5€ per 20 minuti corsa (proprio come in Italia).

La nostra stanza era all’ottavo piano e grazie ad un’ampia vetrata e al balcone si gode di una bellissima vista sulla città.
Il personale è molto disponibile e parla inglese (da non dare per scontato a Sofia).

L’Hotel si trova a pochi minuti a piedi dalla Cattedrale di Aleksandr Nevskij e a un minuto da Vitosha Boulevard, la via principale di Sofia, e questo è essenziale per quando si viaggia in un luogo che non si conosce.

Le camere sono spaziose, comode e silenziose, per non parlare della colazione: un buffet davvero ottimo, penso di aver fatto indigestione di uova al bacon. Questo hotel è sicuramente il miglior compromesso tra qualità del servizio e posizione.

Dove si mangia bene a Sofia?

Mangiare bene a Sofia non è difficile, però ci sono 3 ristoranti che ci tengo a citare perché oltre ad essere particolari, fanno del cibo fantastico.

Il primo è sicuramente Cosmos. Si tratta di un ristorante gourmet a pochi passi dalla via principale della città. Il personale è stato davvero gentile fin dal primo momento in cui abbiamo messo piede nel ristorante. Qualità e passione: gli ingredienti per il piatto perfetto.
Ci ha descritto la storia e la particolarità della loro cucina e l’ha fatto con passione, che a mio modo di vedere ha un ruolo fondamentale quando si ha un’attività del genere.

L’antipasto ci è stato preparato direttamente al tavolo: uova cotte a bassa temperatura, diversi tipi di formaggi, chips di aglio, scaglie allo yogurt e burro al peperoncino. Qualcosa di unico, davvero.

Il piatto principale che ho scelto è stato la carne di cervo, con patate e una salsa speciale: probabilemte la carne migliore che abbia mai mangiato.

Infine, il dolce. Cioccolato bianco con violetta e lavanda. Penso che non esistano parole per descrivere una delizia del genere.
Una cosa è sicura: piatti come questi, nei ristoranti “comuni” non si trovano, questa esperienza culinaria deve essere fatta almeno una volta nella vita, e Cosmos è il posto ideale per farlo.

Se invece si vuole optare per un ristorante con una vista unica sulla città, la scelta migliore è il The View Restaurant.

Si trova al 28esimo piano di un palazzo nel mezzo di uno dei parchi cittadini. Si gode di una vista a 360° sulla città: da una parte la Cattedrale, dall’altra le montagne.
Il cibo è davvero buono, dalla tartare di manzo con uovo, al petto d’anatra con polenta fino alla torta Lindt che è davvero una bomba.
Ci è stato consigliato di bere il vino di loro produzione, l’Augeo Rosè, delicato e molto piacevole, consigliatissimo!

Uno dei migliori hamburger mai mangiati, e vi assicuro che nella mia vita ne ho mangiati davvero tanti.Girando per Sofia, vi accorgerete che sono presenti davvero molti fast food e Hamburgerie, ma se ne volete mangiare uno sopra alla media, allora dovete andare da Skaptoburger.
La scelta è molto ampia, e si può decidere di aggiungere ingredienti extra e creare il re degli hamburger.

Con circa 12€ a testa si mangia un Hamburger di dimensioni spropositate (mi stavo slogando la mascella per dare il primo morso), una birra e un antipasto (noi abbiamo scelto le polpette di cheddar e bacon, una bomba).

Giudizio finale

Sofia ha superato alla grande le mie aspettative: sinceramente mi aspettavo una città un po’ più morta, cupa.
Invece ho trovato una vitalità raggiante, vie piene di gente, locali aperti fino a tardi, cibo ottimo e soprattutto luoghi davvero perfetti per essere fotografati.

La Bulgaria non è affatto una meta costosa, quindi chi volesse farsi un week-end senza spendere un capitale ma spuntando un paese dalla lista degli stati del mondo, troverebbe in Sofia la meta ideale.

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Il Portogallo in un fotolibro grazie a Saal Digital

Il metodo più famoso per catturare un momento è fotografarlo, ma con l’introduzione del digitale, sempre più foto rimangono “incatenate” al nostro Computer o al nostro smartphone. In questo post…

Il metodo più famoso per catturare un momento è fotografarlo, ma con l’introduzione del digitale, sempre più foto rimangono “incatenate” al nostro Computer o al nostro smartphone. In questo post recensisco il fotolibro del mio viaggio in Portogallo in collaborazione con Saal Digital.

Una foto stampata è più di un ricordo

Per quanto si possa dire, una foto stampata è sempre meglio di una foto su uno schermo digitale.

Se vi piace viaggiare, quasi sicuramente vi piace anche avere un bel ricordo dei vostri viaggi da poter sfogliare.La sensazione che si ha sfogliando un fotolibro è unica, ha il potere di riportarti con la mente al posto in cui è stata scattata la foto.
Come ho detto in precedenza, ancora una volta mi sono affidato ai ragazzi di Saal Digital per stampare le mie foto, e anche stavolta il risultato è stato davvero soddisfacente.

Anche questa volta ho composto il mio fotolibro affidandomi al software dedicato di Saal Digital e in una manciata di minuti ho impaginato il fotolibro.

Il pacco mi è stato consegnato tre giorni lavorativi dopo l’ordine imballato alla perfezione: anche questa volta sono stati di una precisione e puntualità strabiliante.

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Prezzo, formato e impaginazione

Ho deciso il formato A4 in modo da poter stampare molte foto che ho messo sul mio Instagram, ma allo stesso tempo non ho rinunciato ad alcune panoramiche a cui sono molto affezionato. Il prezzo totale per questo formato, con 26 pagine, compreso di spese di spedizione è di circa 35 euro.

Ho scelto di stampare le mie foto su una carta opaca, per ridurre i riflessi e perché preferisco questo materiale al tatto.
Per quanto riguarda l’impaginazione, i bordi combaciano alla perfezione e la resa cromatica è praticamente perfetta, nonostante il materiale opaco della carta inizialmente mi abbia destato qualche sospetto.

Ovviamente è possibile modificare anche la copertina, facendola imbottita o con diversi pattern e scritte.
Si possono poi inserire anche dei testi sulle foto, magari per annotarsi il posto o pensieri particolari.

Io ho deciso di fare una cosa molto minimal, senza scritte, per lasciare spazio alle foto, anche se la prossima volta mi piacerebbe fare un fotolibro di un viaggio in cui inserisco qualche testo come luogo e frasi particolari.

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Valutazione finale

Ho sempre sognato di poter fare il critico rompipalle, ma anche questa volta, Saal Digital non me ne ha dato la possibilità.

La qualità del fotolibro è molto alta, e la resa cromatica è praticamente perfetta. I fogli sono spessi quanto basta e danno un senso di solidità in mano: in poche parole, non danno la sensazione di potersi spezzare da un momento all’altro.

Codice sconto

I ragazzi di Saal Digital hanno deciso di regalare a tutti coloro che, leggendo le mie recensioni si interessano ai loro prodotti, un codice sconto di 20€.

Spendendo almeno 39,95€ in un acquisto sul loro sito, hai diritto a uno sconto di 20€ usando il codice SAALGALENO. Questa è decisamente un’occasione da non perdere visto che permette di migliorare ulteriormente il proprio ordine aggiungendo magari dei “plus” davvero interessanti, come una rifinitura particolare, un tipo di carta pregiato e molto altro!

Spero che questa recensione vi sia stata utile, ringrazio ancora una volta Saal Digital per avermi supportato nella realizzazione del mio progetto, a presto!

Per concludere ringrazio molto i ragazzi di Saal Digital per questa bellissima collaborazione, se avete qualsiasi domanda inerente al prodotto scrivetemi senza problema. Potete farlo via mail, social o con un commento qua sotto, non siate timidi!

Se invece vi interessasse sapere come mi son trovato con la stampa di un ingrandimento in Alluminio-Dibond 60×40, vi invito a leggere la mia recensione. A presto!

 

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Slovenia: Una splendida terra fredda

Tra le mete europee più gettonate ho notato che difficilmente si parla della Slovenia, quella che io ho definito “una splendida terra fredda”. Ho deciso di raccontarvi perché non potete…

Tra le mete europee più gettonate ho notato che difficilmente si parla della Slovenia, quella che io ho definito “una splendida terra fredda”. Ho deciso di raccontarvi perché non potete assolutamente escludere questa metà dalla vostra lista dei prossimi viaggi.

Dove alloggiare in Slovenia

In Slovenia non c’è un numero particolarmente elevato di grandi città, per questo motivo abbiamo deciso di alloggiare a Lubiana, la capitale della nazione. La città si trova in un punto strategico, poiché è posizionata al centro del paese e permette di raggiungere comodamente altri luoghi d’interesse.

Abbiamo alloggiato per 3 notti al Meščanka Hotel, un bellissimo appartamento centrale che si affaccia direttamente sul fiume di Lubiana, a pochi metri da molti ristoranti.

Al contrario di quanto mi aspettassi ho trovato una città davvero piena di vita e di colori. Premetto di essere andati in Slovenia in macchina: questo ci ha permesso di muovermi in libertà senza dipendere dai mezzi pubblici. Inoltre, ci siamo goduti una serie di panorami davvero spettacolari.

Le strade in Slovenia sono molto larghe, quindi non abbiate paura di guidare all’estero perché, in questo caso, è quasi un piacere.
“Si ok ma la benzina me la paghi tu?”. Niente paura, la benzina (o diesel) in Slovenia non costa molto, quindi consiglio a chiunque non arrivi da troppo lontano di valutare questa opzione.

Cosa fotografare a Lubiana

Lubiana non è particolarmente grande, in una giornata e mezza si gira tranquillamente tutta.

Hai bisogno di aggiornare il tuo feed di Instagram ma non sai dove andare? Ecco i miei consigli.
Il Castello di Lubiana dona una vista sulla città davvero mozzafiato, che durante la golden hour diventa qualcosa di unico.
Armatevi di cavalletto e andate di lunghe esposizioni durante la blue hour. Non rimarrete delusi, garantisco io.Parco Tivoli che, come detto in precedenza, è facilmente raggiungibile a piedi dal centro della città, presenta colori ideali per scattare qualche foto in stile VSCO.
Il fiume di Lubiana è molto caratteristico. Su ogni ponte si trovano le classiche statue dei Gargoyle tipiche della città.

Le varie attrazioni della città, come ad esempio il Castello, non sono particolarmente antiche, ma le strutture sono davvero organizzate bene.
Per fare un esempio, volendo si può raggiungere il Castello di Lubiana attraverso una funivia che regala una vista mozzafiato sulla città.
Anche Parco Tivoli non è difficile da raggiungere, e ne vale la pena entrare a dare un’occhiata.

Dove mangiare a Lubiana

“Si ok, la città è bella, le foto non vengono male, ma dove si mangia bene a Lubiana?”
A dirla tutta, ovunque siamo andati, ci siamo trovati sempre bene. I prezzi in generale non sono altissimi, le porzioni sono abbondanti e il personale è sempre gentile.

Bisogna fare, però, una menzione speciale a 3 ristoranti:
Le Petite Cafè, un bar/ristorante davvero carino, cibo abbondante e gustoso, prezzi decisamente moderati.
Pop’s Burger, locale in pieno centro, hamburger e birre davvero fantastici da gustare in un tavolino in riva al fiume.
Julijia, il mio preferito. Locale molto intimo in cui si mangia benissimo senza spendere un capitale. Ci ho lasciato il cuore.

Bled e Bohinj, due laghi da favola

Come ho detto prima, andare in macchina, permette di muoversi facilmente, cosa molto importante, considerando che a soli 40 minuti si trova uno dei laghi più fotografati al mondo.
Sto parlando ovviamente del lago di Bled. Probabilmente l’avrai già visto su Instagram, questo lago, infatti è famoso per la presenza di un isolotto con una chiesa al centro di esso.

Andare in Slovenia e non visitare il lago di Bled è quello ciò che più si avvicina ad un’eresia.Tra le varie curiosità, ho scoperto che il buon Steve McCurry, durante una delle sue spedizioni, effettuò un atterraggio d’emergenza proprio all’interno di questo lago, per dire.

 

La strada per raggiungere i due laghi è davvero fantastica, circondata da paesaggi mozzafiato.
Abbiamo deciso di partire molto presto per goderci la giornata, per fortuna era una bella giornata di sole, ma in alcuni punti la nebbia regalava dei contrasti cromatici stupendi e ogni volta che ne avevo l’occasione accostavo per fotografare le meraviglie che la natura mostrava durante il tragitto.

Lago Bohinj

Abbiamo visitato per primo Bohinj, poiché è più distante rispetto a Bled di pochi km.
Una volta arrivati al lago, ci siamo trovati uno spettacolo che mi ha lasciato letteralmente senza parole. Le nuvole basse si adagiavano sul fiume, sembrava di stare in un luogo fuori dal mondo, c’era un silenzio assordante e non tirava una bava di vento.

Lago di Bled

Verso l’ora di pranzo, siamo arrivati a Bled.
Visto che né io né Erica siamo tipi da barche turistiche ecc, abbiamo avuto l’idea geniale di affittare una barchetta a remi per raggiungere l’isolotto.
Ok, tutto molto bello, peccato che prima di prendere la mano con quei remi abbia girato in tondo per circa mezz’ora, con Erica che mi prendeva in giro e io che sudavo.

Imprecazioni di vario tipo a parte, consiglio di provare quest’esperienza, perché oltre ad essere divertente (se ci penso ancora rido), permette di girare in libertà il lago e scattare fotografie da angolazioni diverse senza nessuno che ti stressa.

La chiesa sull’isolotto, all’interno non è nulla di che, quello che colpisce è il contesto in cui si trova, una location davvero da favola che, non a caso, è la meta di tantissimi fotografi ogni giorno. Ci sono molte postazioni dalle quali fare scatti davvero memorabili, purtroppo una giornata non basta per provarle tutte.

Visitate la Slovenia, davvero

Di tutti i viaggi fatti finora, la Slovenia è uno di quelli che mi è più rimasto nel cuore.
Fotograficamente parlando, i paesaggi sono unici, ed è difficile trovarne di simili in Europa.

Spero di avervi convinto, almeno in parte, ad andare in questa splendida terra fredda.
Fotografie stupende, cibo ottimo e posti unici. Purtroppo in 3 giorni non sono riuscito a vedere tutto ciò che ci sarebbe da visitare, ma sono sicuro che tornerò molto presto per completare il mio giro.

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